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Soddisfazione per il rinvio della Delibera del Consiglio Provinciale di Varese

Pubblichiamo le parole del nostro Presidente in merito al testo della Delibera del Consiglio provinciale di Varese con cui è stata rinviata la decisione di far dilazionare ai Comuni inadempienti, fino al 31 dicembre 2018, i versamenti dovuti per il recupero delle somme distratte dagli accantonamenti CIPE per la depurazione delle acque. Ci auguriamo che questo rinvio sia un primo piccolo passo per arrivare all’obiettivo di raccogliere in tempi brevi le somme necessarie a rendere efficienti i nostri depuratori. Se questo non dovesse accadere sarà difficile pensare che non ci saranno conseguenze per l’ambiente in cui viviamo e per il benessere della collettività.

Accogliamo con favore questo rinvio da parte del Consiglio Provinciale in quanto segnale di una positiva attenzione nei confronti delle richieste formulate dalle Associazioni ambientaliste del territorio per andare a rivalutare i contenuti di una Delibera che altrimenti sarebbe stata estremamente dannosa. Oggi è più che mai fondamentale porre in essere azioni forti per arrivare in tempi brevi allo sblocco delle Opere necessarie alla sistemazione degli impianti di depurazione consortili, vetusti e mal funzionanti. Questo sarà un passaggio fondamentale per arrivare al risanamento dell’Olona.

Il Presidente
Alberto Ambrosetti​​

Il Team
Legambiente Valle Olona

 

REACH: un’iniziativa UE per la tutela della salute e dell’ambiente

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Riproponiamo le parole di Cinzia Colombo, Biotecnologa e nostra sostenitrice, riguardo ad un tema che ci sta molto a cuore: il progetto di registrazione e autorizzazione di tutte le sostanze chimiche in commercio nell’Unione Europea (REACH).

Uno degli aspetti più importanti è l’obbligo di registrazione e autorizzazione di tutte le sostanze chimiche provenienti da produttori al di fuori dei confini europei, delle quali spesso si avevano ben poche garanzie di conformità.

Un passo importante: il REACH viene applicato sia alle sostanze chimiche di uso industriale, sia a quelle utilizzate nei prodotti di uso quotidiano. Questo permette ai cittadini di essere informati al momento dell’acquisto e dell’utilizzo.
Inoltre, conoscendo la formulazione di un prodotto e disponendo di una scheda tecnica per ogni sostanza in esso contenuta (naturale, o di sintesi), si possono fare scelte consapevoli e minimizzare i rischi per la salute e per l’ambiente.

UNA CARTA DI IDENTITÀ PER LE SOSTANZE CHIMICHE!
Dal 2007 anche per l’Italia è in vigore il Regolamento (CE) n. 1907/2006 che concerne la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH) e l’istituzione dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). Finalmente un passo concreto verso la tutela della salute e dell’ambiente.
Entro il 31 Maggio 2018 scadrà il termine per la registrazione di tutte le sostanze chimiche in commercio nell’Unione, prevedendo per ciascuna un fascicolo (carta di identità) che ne riporta i pericoli ambientali e sanitari.
Segnaliamo inoltre il progetto europeo inREACH, recentemente terminato il 31 Agosto 2017, che imponeva a produttori e importatori extraeuropei delle sostanze chimiche di inoltrare le informazioni su di esse lungo tutta la catena di approvvigionamento. Ciò è reso necessario dalla difficoltà degli importatori europei di valutare la qualità delle informazioni date dalle aziende produttrici ed esportatrici extraeuropee (Cina, India, USA, ecc…) e la loro rispondenza alla normativa vigente in Europa.
Come associazione accogliamo positivamente questa iniziativa e speriamo che sia solo l’inizio di un lungo lavoro per la tutela umana e ambientale.

per Legambiente Valle Olona
Dott.ssa Cinzia Colombo

Il Team
Legambiente Valle Olona

Castellanza: addio a 7 platani in Viale Don Minzoni

Riportiamo il comunicato ufficiale di Alberto Ambrosetti, Presidente del Circolo, in merito alla questione dell’abbattimento dei sette platani di Castellanza. Questo episodio ci fa riflettere su un grave problema strettamente collegato: il PGT del Comune di Castellanza e le sue previsioni edificatorie.

Sottolineiamo che tutta Legambiente Valle Olona si augura che l’Amministrazione di Castellanza si impegni a colmare il vuoto che lasceranno questi 7 grandi platani.

Noi continueremo la battaglia contro la cementificazione incessante dei nostri suoli, che toglie spazio alla natura e ci priva anche di questo prezioso verde urbano. Vogliamo difendere il territorio in cui viviamo e imparare a mantenerlo vivo!

In seguito alle giuste segnalazioni pervenute dai cittadini di Castellanza, riteniamo doveroso prendere una posizione in merito a quanto sta accadendo al filare di Platani di Viale Don Minzoni a Castellanza.
Risulta infatti imminente l’abbattimento di n. 7 alberi del sopracitato filare per lasciare spazio al sistema di pozzi perdenti, da realizzare per la dispersione dell’acqua piovana e che, posizionati in prossimità dei Platani, avrebbero causato la perdita di buona parte dell’apparato radicale, con conseguente instabilità e pericolosità delle piante.
A nostro avviso sarebbe stato auspicabile il posizionamento di questi manufatti in altro luogo oppure, in assenza di altri spazi disponibili, prevedendo un differente sistema per disperdere le acque meteoriche.
Ciò posto, a questo punto riteniamo quantomeno doveroso un intervento di compensazione da effettuare nei prossimi mesi con la piantumazione di essenze autoctone in spazi liberi presenti sul territorio comunale.
Tanto premesso, quello che a nostro avviso è il vero problema, senza andare a sottovalutare la perdita di 7 Platani di circa 60 anni di vita, sono le previsioni edificatorie del PGT del Comune di Castellanza.
Questi abbattimenti verranno infatti effettuati all’interno del progetto di costruzione di un nuovo centro commerciale.
Il territorio di Castellanza, già fortemente antropizzato, con una superficie di territorio urbanizzato superiore al 75% della totale superficie comunale, non può permettersi di perdere ulteriore suolo libero a discapito di una cementificazione che si potrebbe quasi definire come “selvaggia”.
In questi mesi la nostra associazione si è impegnata a fondo nella campagna europea People 4 Soil, per avere una Direttiva Europea a tutela del suolo e naturalmente, questi fatti, non possono che confermare l’urgenza di un cambio radicale dell’approccio delle Istituzioni a questo tema.
Non è nostro compito andare a trovare le responsabilità politiche di questo scempio che trova le basi in precedenti atti autorizzativi, ma sicuramente non possiamo che auspicare una inversione di tendenza in queste previsioni edificatorie che riteniamo disastrose.
Il Presidente
Alberto Ambrosetti

Il team
Legambiente Valle Olona